Un tempo molti avrebbero trovato divertente questa curiosità, perchè i primi MUD (acronimo di Multi-User Dungeon) sono nati all'inizio degli anni '80, praticamente insieme alla rete stessa.
Oggi tuttavia, scivolati in secondo piano a causa dello sviluppo di forme di intrattenimento graficamente più appariscenti, molti hanno perfino dimenticato la loro esistenza!
La curiosità quindi, può essere più che lecita e sono lieta di rispondere a chi mi domanda perchè io abbia fatto questo apparente salto indietro nel tempo e mi ci stia dedicando con tanta passione.
La risposta in fondo è semplice: mi piace il Gioco di Ruolo, ma non quello fatto di sterili statistiche appiccicate a dei personaggi robotici, creati con l'unico intento di farne macchine di distruzione di mostri virtuali dall'aspetto spaventoso quanto vuoto.
A me piace il GdR che nasce dalla voglia di immaginare, in totale libertà, avventure, intrecci, storie che siano vive, sentite, sempre diverse perchè mai preconfezionate. Trame dinamiche in cui io sia co-creatrice e non passiva spettatrice.
Naturalmente questo è quello che un buon gioco di ruolo da tavolo (come D&D, ma anche altri) può offrire con un buon Master e degli amici affiatati, ma è anche vero che non per tutti e non sempre è possibile riunirsi attorno ad un tavolo a mangiare patatine e raccontarsi storie.
Così ho scoperto il MUD, che offre la possibilità di giocare di ruolo riunendo insieme la libertà espressiva ed immaginativa di un gioco da tavolo con la possibilità di non doversi spostare da casa propria.
La scoperta o meglio la riscoperta - di questo stile di gioco, devo ammetterlo, ha avuto un impatto piuttosto brutale su di me la prima volta.
Abituata all'uso di videogames scintillanti di effetti grafici fantascientifici, quando ho aperto la finestra del client e mi sono trovata di fronte ad uno schermo nero, ho avuto la forte tentazione di staccare tutto e salutare l'inizio dell'avventura prima di cominciarla.
Poi mi sono detta: perchè non dovrei provare? D'accordo, è una cosa a cui non sono abituata, ma posso imparare. Non sarò così imbranata da non riuscire ad imparare dieci parole di comando in croce!
Così, anche se la motivazione non è stata all'inizio troppo nobile (evviva l'orgoglio!), ho scaricato la guida e ho iniziato a sbirciare in questo vecchio, ma per me nuovo mondo.
Dapprima molto timidamente, poi con sempre maggiore entusiasmo ho iniziato ad esplorare.
Non si vedeva niente, potevo soltanto leggere le descrizioni che i creatori (in gergo: implementors) avevano scritto per raccontarmi qualcosa del mondo che avevano ideato. Un po' faticoso all'inizio, ma una volta rotto il ghiaccio, non ci ho messo molto a scoprire la potenza che tutto ciò implicava.
Finalmente! Niente di preconfezionato! Percorrendo con il mio personaggio le strade di una città non vedevo nulla, potevo soltanto leggere della bellezza dei suoi giardini, dei suoi palazzi... incrociavo un simpatico hobbit o un possente gigante, ma... VISUALIZZARLI, IMMAGINARLI, ERA SOLO COMPITO MIO!
Non c'era nessun disegnatore, nessun programmatore, nessun effetto fantasmagorico che predigeriva tutto ciò che dovevo immaginare. Io leggevo, io davo vita.
Sono andata ad acquistare una bella cotta di maglia per il mio guerriero. Tutti i giocatori potevano ovviamente acquistare la stessa cotta, ma... la mia era speciale! Nessuno poteva averla uguale alla mia perchè IO immaginavo che fosse LA cotta del mio personaggio. Come la indossava lui, non la portava nessuno!
Passeggiando ho incontrato un altro esploratore, che come me si aggirava per le strade... no, non un esploratore, un'esploratrice. 'Aspetta... qual'è il comando per guardarla.... ah, sì... guarda'.
E a quel punto lei mi ha sorriso. 'Caspita, come è stata brava! In poche righe ha scattato una fotografia di sé! Voglio farlo anch'io...'
E mentre dialogavo con l'elfa misteriosa, ho iniziato veramente a creare nella mia mente l'immagine di ciò che ero in quel momento. Ed ecco, il mio personaggio è nato!
Da quel momento in poi, ha iniziato a vivere, a gioire, a soffrire, a combattere, facendo quello che voleva lui e quello che volevo io, ovviamente. Che bello il sapore della libertà!
Certo, ci sono delle regole. Ogni gioco ha le sue regole, altrimenti che gioco è? Ma non c'è niente che possa fermare la mia immaginazione, nè la creatività degli angeli e demoni custodi che noi chiamiamo wiz e che, silenziosi e guardinghi, osservano e guidano i giocatori attraverso il mondo da loro creato e abbellito giorno dopo giorno da tutti.
Adesso lo schermo nero del client, che mi aveva tanto spaventata all'inizio, è diventato una tela bianca su cui dipingere le mie storie.
Ho dato vita ad Antalia e mi ha divertito disegnarla.
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Penso che prima o poi non potrò negare un disegnino anche ad altri miei pargoletti o a quelli degli amici con cui ho vissuto le mie migliori avventure immaginarie.
Naturalmente tutti sono invitati a partecipare. Più siamo e meglio è!
Se volete provare potete tranquillamente contattarmi e/o visitare il forum di DIVINE CONFLICT
A presto, compagni avventurieri!
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I am very grateful for the dreams you make come true each time.
I've been following your work for long by now and I LOVE each single piece.
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---|D|i|v|i|n|e| |C|o|n|f|l|i|c|t|--- un MUD giocoso!
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L'alurl abbil zhah dosstan
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